Nelle scorse settimane abbiamo effettuato diversi upgrade ai server di posta elettronica, grazie ai quali abbiamo potuto migliorare la gestione e il blocco delle email indesiderate, virus o spam per tutti i nostri clienti sia chi utilizza il servizio standard incluso in tutte le caselle sia per chi utilizza l'analisi Libraesva.

Di seguito vi riporto le caratteristiche del servizio standard incluso con tutte le caselle:

La posta elettronica inclusa nei servizi beneficia, se attivati, dei filtri antispam con controllo Bayesiano.

Caratteristiche e benefici

Livello del filtro

Durante lo smistamento delle e-mail, il server confronta il contenuto di ciascun messaggio con alcuni criteri, associando un punteggio al messaggio.

Più alto è il punteggio associato al messaggio, più è probabile che questo sia SPAM.

Nelle impostazioni del servizio di SPAM si può definire il punteggio oltre il quale il messaggio dev'essere considerato SPAM: ovviamente, più questo valore è basso, più il filtro è restrittivo e severo, quindi più grande sarà il numero di email individuate come SPAM.
Lasciando, invece, un livello di filtro alto, si potranno ricevere più messaggi indesiderati come buoni, ma si eviterà di ricevere i messaggi buoni contrassegnati come SPAM.

Whitelist e Blacklist

Il servizio consente di definire un elenco di indirizzi email o domini di provenienza dai quali accettare sempre i messaggi, senza applicare il filtro antispam: tale elenco è detto Whitelist.

Invece, se la lista di indirizzi email o domini di provenienza definisce i mittenti dai quali rifiutare sempre i messaggi, allora si parla di Blacklist.

Modifica l'oggetto del messaggio

Scegliere questa opzione se si desidera contraddistinguere i messaggi sospetti di spam, aggiungendo una stringa di testo all'inizio dell'oggetto del messaggio. Il testo aggiunto è personalizzabile. Creando una regola di posta in arrivo nel vostro client di posta (Outlook, Outlook Express ecc.) potrete spostare i messaggi direttamente in un'apposita cartella, velocizzando notevolmente i tempi dedicati alla consultazione della propria posta elettronica.

Converti lo SPAM in allegato

Per default ogni messaggio intercettato oltre il livello del filtro è convertito in un nuovo messaggio, incapsulato in un allegato. Questa tecnica consente di proteggersi contro gli script maligni trasmessi via posta elettronica che, incapsulati nell'allegato, non saranno più lanciati durante l'apertura dell'e-mail. Per ulteriore sicurezza, sarà possibile scegliere di convertire il messaggio in un allegato del formato solo testo.

Non convertendo il messaggio in allegato questo arriverà senza alterazioni, eccetto l'oggetto, modificato secondo i criteri del punto precedente.

Aggiungi sempre un report

Quando l'opzione di conversione in allegato non è selezionata, i messaggi contrassegnati come spam includeranno un report nell'intestazione, chiamato X-Spam-Report. Se si usa l'opzione Aggiungi sempre report, questo sarà aggiunto anche ai messaggi non contrassegnati come SPAM.

Report brevi

Abilitando questa opzione, i messaggi includeranno una versione ridotta del report di spam. Questa caratteristica è particolarmente utile quando non si usa la funzione di conversione in allegato.

Aggiungi intestazioni

Abilitando questa opzione all'intestazione del messaggio sarà aggiunto l'X-Header del programma antispam con lo status dello spam.

Lascia lo spam sul server

Le impostazioni del servizio AntiSpam consentono di scegliere l'opzione di lasciare i messaggi spam sul server. Il filtro AntiSpam, oltre a contrassegnare i messaggi, li sposterà automaticamente dalla cartella "posta in arrivo" in un'apposita cartella "spam", per evitare di doverli scaricare sul proprio computer. Per consentire il controllo manuale di eventuali falsi positivi, procedura utile nella fase di impostazione del livello di filtro, questa cartella sarà accessibile tramite il protocollo IMAP o via WebMail. I messaggi spostati nella cartella spam verranno cancellati automaticamente dal server dopo 30 giorni, oppure, nel caso in cui l'occupazione della casella raggiunge l'80% della sua dimensione prevista.

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La Legge di Bilancio 2021 ha stabilito la data del 1 gennaio 2022 per l’obbligatorietà della trasmissione al Sistema di Interscambio dell’autofattura relativa al reverse charge interno, mentre il Decreto Fiscale legato alla Legge di Bilancio 2022 ha posticipato la data al 1 luglio 2022 per l’autofattura o integrazione delle fatture da e verso l’estero

Di seguito, comprendiamo meglio cosa fare:

OPERAZIONI ESTERO

Per l’autofattura reverse charge per l'estero resterà valida l’opzione di emettere il documento in forma cartacea fino al 30 giugno, successivamente sarà obbligatorio l'invio tramite il SdI:

• le fatture attive dovranno essere emesse verso soggetti esteri entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione;

• per le fatture passive ricevute da soggetti esteri occorrerà emettere l’integrazione o l’autofattura entro il giorno 15 del mese successivo a quello in cui sono stati ricevuti i documenti che provano l’effettuazione dell’operazione.

OPERAZIONI REVERSE CHARGE

Dal 1 gennaio 2022 in tutti i casi nei quali oggi si applica il Reverse Charge (edilizia, pulizia, etc.) il fornitore emette una fattura elettronica (con codice Tipodocumento TD01 o TD02 o TD24) con uno dei nuovi codici N6 (da N6.1 a N6.9 a seconda del settore interessato), il destinatario della fattura deve emettere un’autofattura integrativa dell’aliquota IVA e l’imposta dovuta, che transiterà dal Sistema di Interscambio.

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