Una fattura elettronica semplificata serve a certificare operazioni di beni o servizi per importi inferiori a 400 euro IVA inclusa, rivolgiti a noi per saperne di più, con l'avvento della trasmissione telematica dei corrispettivi la fatturazione semplificata potrebbe fare al caso tuo ed ovviare all'acquisto di un registratore di cassa telematico (RT).

Quando puoi emettere una fattura semplificata?

Puoi emettere fattura semplificata piuttosto che una fattura ordinaria nel caso in cui l'importo della fattura sia inferiore a 400 euro (imponibile + IVA) e non si tratti di cessioni intracomunitarie o per beni o servizi per cui non valga il principio di territorialità ovvero quando l'IVA è dovuta nel Paese del committente.

Quali sono i vantaggi di una fattura semplificata?

Diversamente da una fattura ordinaria, la fattura semplificata non richiede che vengano in inseriti i dati completi del cliente ma basta includere la partita IVA oppure il codice fiscale.

Inoltre, non è necessario annotare tutti i dettagli di bene o servizi ma basta una descrizione sommaria.

Lo stesso vale per il totale e l'IVA che possono essere indicati in un'unica voce come totale IVA inclusa.

Che cosa includere in una fattura semplificata?

La tua fattura semplificata deve includere:

  • numero di fattura univoco in una sequenza senza salti
  • data di emissione
  • i tuoi dati e quelli semplificati del cliente (la partita IVA deve essere sempre inclusa)
  • gli importi complessivi da pagare con IVA

Nel caso in cui si tratti di una nota di variazione , devi riportare il riferimento al numero della fattura originale.

In relazione al DL n. 119 del 23/10/2018, a decorrere dal 01 Gennaio 2020 la nuova normativa fiscale prevede l'obbligo di memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente all'Agenzia delle Entrate i dati relativi ai corrispettivi giornalieri.

Queste disposizioni si applicano a decorrere dal 01 Luglio 2019 ai soggetti con un volume d'affari superiore a euro 400 mila.

L'esercente quindi dovrà dotarsi entro i tempi stabili di un registratore di cassa telematico.

Per venire incontro all'acquisto del registratore telematico, lo Stato riconosce un credito d'imposta pari al 50% della spesa sostenuta con un tetto massimo di euro 250.

Il credito d'imposta, i cui fondi messi a disposizione non sono infiniti, è utilizzabile in compensazione a decorrere dal mese successivo al pagamento tracciato della fattura di acquisto.

I tempi decisamente ridotti sono destinati a creare delle problematiche nella filiera produttiva e distributiva, pertanto vi consigliamo di cominciare fin da subito ad informarvi delle varie opportunità ed eventualmente di programmare in anticipo l'installazione degli apparecchi nei vostri punti vendita.

Da Gennaio 2019 tutti gli operatori economici (aziende, professionisti) sono obbligati ad utilizzare la fatturazione elettronica, non solo verso la Pubblica Amministrazione ma anche tra soggetti privati (fatturazione elettronica B2B).

Vista l'esperienza nell'erogazione di servizi web, mettiamo a disposizione un insieme completo di servizi per la gestione sicura e automatica del processo di fatturazione elettronica, fornendo Archiviazione/Conservazione Sostitutiva, Fatturazione Elettronica e Firma Digitale.

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