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Sono i piccoli comuni a rendere grande l'Italia.

II nostro viaggio è iniziato 15 anni fa. Siamo partiti da un piccolo borgo, spinti da una grande missione: raggiungere i comuni di tutta Italia e diffondere ovunque la nostra connessione, per garantire l’accesso a internet a ogni famiglia e impresa italiana.

Per farlo abbiamo ricercato e sviluppato una tecnologia wireless unica, capace di superare le barriere del territorio e permettere a internet ultraveloce di arrivare anche nel più piccolo dei comuni.

Giorno dopo giorno, abbiamo costruito la rete radio FWA più grande e performante d'Italia e così abbiamo connesso più di 1 milione e 200 mila persone e raggiunto oltre 6.000 comuni che prima erano isolati.

Siamo stati i primi a farlo perché noi, per primi, abbiamo vissuto il digital divide e abbiamo capito l’importanza di essere connessi ai luoghi, ai fatti, ma soprattutto alle persone. Ora che tutto il Paese deve ripartire, noi continueremo a viaggiare sempre con lo stesso obiettivo: portare internet dove gli altri non arrivano.

 Luca Spada, Fondatore e Presidente EOLO SpA

Con la nostra rete radio FWA abbiamo già raggiunto oltre 6.000 comuni e ci fermeremo solo quando tutta Italia sarà finalmente connessa.

Il debutto della Dichiarazione Precompilata Iva 2021

Il DL Rilancio ha fissato al 1 gennaio 2021 il debutto della dichiarazione IVA precompilata, una delle più grandi innovazioni in materia fiscale e contabile.

L’AdE sarà in grado di predisporre automaticamente le bozze dei registri delle fatture emesse e ricevute e le comunicazioni periodiche dell’Iva, utilizzando i dati provenienti dalle fatture elettroniche, dalle operazioni transfrontaliere e dai corrispettivi telematici.

Tutti i dati relativi alle operazioni effettuate nei primi mesi del 2021, verranno messi a disposizione nel modello precompilato disponibile in bozza, che potrà essere integrato proprio come avviene per il modello 730 precompilato. 

Tra i documenti che saranno disponibili in bozza troviamo:

  • LIPE (Liquidazione Iva periodica mensile o trimestrale), con determinazione del saldo a debito o a credito per il periodo considerato;

  • Registro fatture e Registro Acquisto, compilati con le FE emesse e ricevute tramite SDI;

  • Bozza della dichiarazione Iva annuale, con cui si effettua il calcolo Iva da versare annualmente, con la presentazione dei vari quadri di tutte le fattispecie avute nell’anno.

L’obiettivo dell’Agenzia delle Entrate è quello di modificare, il rapporto tra contribuente e fisco in modo da diminuire i rischi di evasione ed elusione.

La prima fase del debutto della precompilata Iva è sperimentale, dove i primi contribuenti selezionati potranno trovare nell’area riservata il modello precompilata Iva 2021 e avranno tempo sino al 30 aprile per convalidare o integrare il modello con ulteriori documenti. 

Nuove regole import ed export tra UK e UE: cosa cambia

Dal 1° gennaio 2021, il Regno Unito è considerato un Paese terzo rispetto all’Unione Europea, lasciando l’unione doganale dell’UE. Si vanno ad applicare tutte le politiche dell’Unione Europea e agli accordi internazionali. 

L’accordo rende più semplici le procedure doganali, per le imprese i cui prodotto rispettano le regole sull’origine delle merci. Non si applicheranno dazi e contingenti per le merci oggetto di scambi commerciali tra Regno Unito e i Paesi dell’Unione Europea, a patto che la merce esportata soddisfi i requisiti per ottenere l’origine UE, venga spedita direttamente dal Regno Unito e fornisca una valida attestazione di origine all’importatore UK. 

L’Unione Europea richiede che l’esportatore sia registrato nel sistema REX. Per spedizioni di valore fino a 6.000 euro, l’attestazione di origine può essere apposta direttamente in fattura.

Per ottenere la non applicazione del dazio alle importazioni di merce non di origine UK, l’esportatore deve indicare un numero identificativo previsto dalle regole UK, denominato codice EORI.

L’accordo offre la possibilità di auto-dichiarare l’origine delle merci e prevede che le imprese possano tenere conto dei materiali utilizzati e della lavorazione, se questa è avvenuta nel Regno Unito o nell’Unione Europea. L’attestazione di origine deve essere compilata dall’esportatore del bene, può essere resa su una fattura o su un documento che descriva il prodotto originario, è valida per 12 mesi e può applicarsi sia ad un’unica spedizione che a spedizioni multiple.

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